Gli spazi della Masseria
Un borgo da esplorare, dove ogni spazio racconta una storia
Masseria Soluco è un insediamento rurale complesso e articolato, composto da edifici e spazi che raccontano la vita contadina della Valle d’Itria. Ogni ambiente aveva una funzione precisa ed era parte di un sistema autosufficiente, profondamente legato alla terra, ai cicli agricoli e alla comunità.
Il Trullo
Architettura simbolo della Valle d'Itria
Accanto alla masseria si trova il trullo, utilizzato in passato come fienile e spazio di deposito. La sua struttura in pietra a secco, con copertura conica, rappresenta uno degli esempi più riconoscibili dell’architettura tradizionale della Valle d’Itria. Il trullo non era solo un edificio funzionale, ma un elemento fondamentale del paesaggio rurale, costruito con materiali locali e tecniche tramandate nei secoli. Oggi è una testimonianza autentica della cultura costruttiva contadina.
Le Cantine
Il luogo del vino e della trasformazione
Le cantine della Masseria Soluco erano dedicate alla trasformazione dell’uva e alla conservazione del vino. Qui avvenivano le fasi di pigiatura, fermentazione e stoccaggio dei mosti e dei vini, utilizzando attrezzature e metodi tradizionali. Questi ambienti raccontano l’importanza della viticoltura nella vita contadina locale e rappresentano uno spazio centrale nel percorso di visita, dove è possibile comprendere il legame tra territorio, produzione agricola e cultura del vino.
La Stalla
Spazio dedicato all’allevamento agricolo
La stalla era il luogo destinato all’allevamento dei bovini, degli ovini e degli animali di bassa corte, fondamentali per il sostentamento della famiglia contadina.
Non era solo uno spazio produttivo, ma parte integrante della vita quotidiana, scandita dalla cura degli animali e dal loro ruolo nell’economia agricola. La presenza della stalla testimonia un modello di vita basato sull’autosufficienza e sull’equilibrio tra uomo, animali e ambiente.
La Chiesa
Il centro spirituale del borgo
Al centro dell’insediamento si trova la chiesetta rurale, luogo di culto e punto di riferimento spirituale per la comunità contadina. Al suo interno è conservato un affresco che occupa l’intera parete frontale, elemento di grande valore storico e simbolico. Qui si celebravano le funzioni religiose officiate dai frati del Convento di Ostuni, alle quali partecipavano i contadini e le loro famiglie, rafforzando il senso di appartenenza e di comunità.